Quali sono le imposte e le agevolazioni fiscali per chi acquista casa?

Agevolazioni e imposte per chi acquista casa - Immobiliare Scandellari

Come variano le imposte da pagare quando si compra una casa? E da quali fattori dipendono?

Con questo articolo cercheremo di rispondere in maniera chiara ed esaustiva a tutte queste domande.

Per la maggior parte degli italiani, l’acquisto di una casa è considerata ancora oggi una delle migliori forme di investimento, sia per chi la acquista in prima persona con l’obiettivo di adibirla a “prima casa“, sia per chi invece investe per generare un reddito. Basti pensare che secondo uno studio ISTAT di un paio d’anni fa è emerso che oltre l’80% degli italiani sono proprietari della casa in cui abitano1 .

Naturalmente è bene che i futuri acquirenti abbiamo un quadro ben preciso di tutte quelle che saranno le spese e le imposte conseguenti all’acquisto in una nuova casa. Nell’analizzare queste variabili occorre tenere a mente alcuni elementi fondamentali: se il venditore è un privato oppure un’impresa e se l’acquisto viene effettuato sfruttando i cosiddetti “benefici prima casa”.

Quando l’immobile viene venduto da impresa la compravendita è soggetta a IVA, la cui base imponibile su cui calcolare l’imposta è rappresentata dal prezzo di cessione del bene, ovvero il prezzo finale al quale la case viene acquistata, mentre se la vendita è effettuata da un privato non si applica l’IVA, ma l’imposta di registro, calcolata non più sul prezzo di compravendita ma sul valore catastale sulla base del sistema “prezzo-valore“. Questo si applica quando sia acquirente che venditore sono persone fisiche, per gli immobili ad uso abitativo e relative pertinenze (categorie catastali C/2 magazzini e locali di deposito, C/6 rimesse e autorimesse, C/7 tettoie chiuse o aperte), con il limite di una pertinenza per ogni categoria. Inoltre l’acquirente dovrà espressamente richiedere al notaio l’applicazione del “prezzo-valore” all’atto, indicando poi il corrispettivo pattuito. Restano escluse dall’applicazione di tale beneficio le abitazione appartenenti alle categorie catastali A/1 (abitazioni di tipo signorile), A/8 (abitazioni in ville) e A/9 (castelli e palazzi di eminente pregio artistico o storico).

Naturalmente chi fa richiesta del beneficio “prima casa” non deve essere titolare di diritti di proprietà, usufrutto, uso e abitazione su un altro immobile all’interno dello stesso Comune della casa che si va ad acquistare e non avere usufruito, neanche in quote, della medesima agevolazione su un altro immobile, a meno che la casa già posseduta non venga venduta entro un anno dall’acquisto della nuova, sfruttando il meccanismo del credito di imposta. Infine, altro requisito essenziale per poter usufruire del beneficio prima casa è che l’immobile si trovi all’interno del territorio del Comune ove l’acquirente ha residenza, oppure che quest’ultimo si impegni a trasferirvela entro 18 mesi dalla compravendita.

Come si calcola il valore catastale?

Partendo dalla rendita catastale della casa oggetto della compravendita, consultabile effettuando una semplice visura catastale sull’immobile, si deve effettuare una rivalutazione del 5% di tale rendita, la quale andrà moltiplicata per 1.05, per poi moltiplicare nuovamente la cifra rivalutata ottenuta per 110 se si acquista come prima casa o per 120 se non si usufruisce dei benefici prima casa.

Facciamo un esempio:

Rendita catastale: 850 €   — Rivalutazione rendita del 5%: 850 x 1,05 = 892,5 €

Valore catastale in caso di prima casa: 892,5 x 110 = 98.175 €

Valore catastale senza beneficio prima casa: 892,5 x 120 = 107.100 €

ACQUISTO USUFRUENDO DEI BENEFICI “PRIMA CASA”

Se il venditore è un privato:

  • Imposta di registro proporzionale = 2% (con un importo minimo di 1.000 €)
  • Imposta ipotecaria fissa = 50 €
  • Imposta catastale fissa = 50 €

Se il venditore è un’impresa:

  • IVA = 4%
  • Imposta di registro fissa = 200 €
  • Imposta ipotecaria fissa = 200 €
  • Imposta catastale fissa = 200 €

ACQUISTO SENZA USUFRUIRE DEI BENEFICI “PRIMA CASA”

Se il venditore è un privato:

  • Imposta di registro proporzionale = 9% (con un importo minimo di 1.000 €)
  • Imposta ipotecaria fissa = 50 €
  • Imposta catastale fissa = 50 €

Se il venditore è un’impresa:

  • IVA = 10% (22% nel caso di immobili di classe catastale A/1, A/8 e A/9)
  • Imposta di registro fissa = 200 €
  • Imposta ipotecaria fissa = 200 €
  • Imposta catastale fissa = 200 €

Speriamo di avere risolto la maggior parte dei dubbi che si presentano a chi è in procinto di acquistare casa, ma se avete domande ulteriori non esitate a contattarci via mail a info@immobiliarescandellari.com.

Note:
1 – https://www.ilsole24ore.com/art/istat-l-80percento-italiani-vive-una-casa-proprieta-ma-spesso-piccola-e-ristrutturare–ADzmTJPC